NAPOLI A 360° A 4 ZAMPE

L’epoca romana a Napoli: un periodo di grandi cambiamenti

Introduzione

Napoli, fondata dai Greci nel VII secolo a.C., fu conquistata dai Romani nel 326 a.C., durante la seconda guerra sannitica. Il dominio romano durò per oltre 700 anni, fino alla caduta dell’Impero d’Occidente nel 476 d.C.

Date di inizio e di fine

L’epoca romana a Napoli può essere suddivisa in tre periodi:

  • Periodo repubblicano (326 a.C. – 27 a.C.): in questo periodo Napoli fu una città libera, ma sotto la protezione di Roma.
  • Periodo imperiale (27 a.C. – 476 d.C.): in questo periodo Napoli fu una città romana a tutti gli effetti, con lo status di “civitas foederata”, che le conferiva una certa autonomia.
  • Periodo tardo-antico (476 d.C. – 536 d.C.): in questo periodo Napoli fu governata dagli Ostrogoti, ma rimase sotto l’influenza culturale romana.

Vantaggi e svantaggi del dominio romano

Il dominio romano ebbe sia vantaggi che svantaggi per Napoli.

Tra i vantaggi si possono annoverare:

  • La pace e la sicurezza: Napoli fu libera dalle guerre e dalle incursioni dei nemici.
  • Lo sviluppo economico e culturale: Napoli fu un importante centro economico e culturale dell’Impero romano.
  • La diffusione della cultura latina: la lingua latina si diffuse a Napoli, divenendo la lingua ufficiale della città.

Tra gli svantaggi si possono annoverare:

  • La perdita dell’autonomia: Napoli perse la sua autonomia politica, diventando una città romana a tutti gli effetti.
  • La romanizzazione della cultura: la cultura greca fu gradualmente sostituita dalla cultura latina.

Le cose che ci siamo riportati al tempo di oggi

L’epoca romana ha lasciato un’eredità importante a Napoli, che è ancora oggi visibile nella città. Tra le cose che ci siamo riportati al tempo di oggi si possono annoverare:

  • Le architetture: Napoli è ricca di architetture di epoca romana, come il teatro romano, l’anfiteatro Flavio, il ponte della Maddalena e le mura greco-romane.
  • Le strade: il sistema viario di Napoli è stato in gran parte progettato dai Romani.
  • La lingua: la lingua italiana, che è la lingua ufficiale di Napoli, deriva dal latino.
  • La cultura: la cultura napoletana è fortemente influenzata dalla cultura romana.


Il dominio romano a Napoli terminò definitivamente nel 1137, quando il duca Sergio VII di Napoli fu sconfitto e catturato dai normanni durante la conquista normanna del sud Italia. I normanni, guidati da Ruggero II, costituirono il Regno di Sicilia, che comprendeva anche Napoli.

Le cause della fine del dominio romano a Napoli furono molteplici. Innanzitutto, l’Impero romano d’Occidente era in declino da tempo, e la città di Napoli ne risentiva. Inoltre, le invasioni barbariche del V secolo avevano ulteriormente indebolito il controllo romano sulla penisola italiana.

Infine, i normanni erano una popolazione guerriera e determinata, che si era fatta strada in Italia meridionale grazie alle sue vittorie militari. I normanni erano anche capaci di adattarsi alla cultura locale, e questo facilitò la loro integrazione nel sud Italia.

Dopo la conquista normanna, Napoli continuò a essere un importante centro politico e culturale. La città fu governata da diverse dinastie, tra cui gli angioini, gli aragonesi e i borboni. Nel 1861, Napoli fu annessa al Regno d’Italia.

Ecco un riassunto delle cause della fine del dominio romano a Napoli:

  • Declino dell’Impero romano d’Occidente
  • Invasioni barbariche
  • Conquista normanna del sud Italia

Conclusione

L’epoca romana fu un periodo di grandi cambiamenti per Napoli. La città si espanse, si arricchì e si sviluppò culturalmente. L’eredità romana è ancora oggi visibile in Napoli, che è una città ricca di storia e cultura.

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