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Il ruolo dei cumani nella fondazione di Napoli

I Cumani hanno svolto un ruolo fondamentale nella fondazione di Napoli. infatti fondarono la città di Parthènope, che fu successivamente conquistata dai Romani nel IV secolo a.C. I romani conquistarono Napoli nel 326 a.C., durante la seconda guerra sannita. Guidati dal console Publio Cornelio Rufino, assediarono la città per circa due mesi, fino a quando i napoletani, alleati con i sanniti e i nolani, non si arresero.

I Cumani arrivarono in Italia nel VIII secolo a.C., popolo di origine greca, arrivarono a Napoli dalla Grecia nel VII secolo a.C., in cerca di nuove terre da colonizzare dirigendosi verso la penisola italiana. Giunsero a Napoli nel 750 a.C. e fondarono un insediamento sull’isola di Megaride, vicino alla foce del fiume Sebeto. L’insediamento fu chiamato Partenope, in onore di una sirena, secondo una legenda locale.

I Cumani si integrarono rapidamente con le popolazioni indigene della Campania. Si stabilirono nella zona di Cuma, che si trova nei pressi di Napoli. Cuma divenne una importante colonia greca, e fu un importante centro culturale e commerciale (importante porto commerciale, e centro di scambi culturali tra la Grecia e l’Italia).

Giunta la conquista dei Romani nel IV secolo a.C., continuò a prosperare sotto il suo dominio diventando una delle più importanti città dell’Impero ed un centro culturale e commerciale in continuo fermento ed evoluzione.

Il ruolo dei Cumani nella fondazione di Napoli è testimoniato da diverse prove archeologiche. I ritrovamenti archeologici nella zona di Napoli hanno rivelato la presenza di un insediamento greco a partire dall’VIII secolo a.C..

Inoltre, le fonti storiche antiche, come le opere di Strabone e Livio, testimoniano la fondazione di Napoli da parte degli stessi.

Il nome della “città del sole” ha una storia lunga e complessa, che si intreccia con la storia della città stessa. Le prime testimonianze del nome risalgono al VII secolo a.C., quando la città era abitata dai Cumani, Il nome di questo insediamento era Parthènope, che significa “vergine” in greco.

Nel IV secolo a.C., i Cumani fondarono una nuova città nella stessa area, chiamata Neapolis, che significa “città nuova” in greco. Neapolis si espanse rapidamente e divenne una delle città più importanti della Magna Grecia.

Nel corso dei secoli, il nome della città ha subito alcune variazioni. In latino, la città era chiamata Neapolis o Neapolis Parthenope. Nel Medioevo, il nome Neapolis fu gradualmente sostituito da Napoli, che è la forma attuale del nome.

Secondo la leggenda, la città fu fondata da una sirena di nome Partenope , che si innamorò di un marinaio e fu uccisa dai suoi compagni. La sua voce continuò ad ammaliare i naviganti, che la chiamavano “la sirena che canta”. Se poi vuoi dare una occhiata con una lettura più corposa di approfondimento, puoi verificare questo sito affiliato 

Ecco alcuni esempi dell’influenza dei Cumani su Napoli:

  • Il nome della città: Il nome “Napoli” deriva dal greco “Neapolis”, che significa “città nuova”.

  • L’architettura: L’architettura di Napoli è caratterizzata da elementi greci, come le strade a decumano e i templi.

  • La lingua: Il napoletano, la lingua parlata a Napoli, ha molte parole di origine greca.

  • La cucina: La cucina napoletana è ricca di piatti di origine greca, come la pizza e la pasta

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